LIQUORE DI LIQUIRIZIA

“L’amore è sogno, dolce come latte e liquirizia”.

Chissà se il gentile cavaliere medievale, cantando questo ritornello alla sua amata, immaginava quanto fosse intenso il potere dolcificante della radice di liquirizia.

Il suo estratto è capace di addolcire fino a cinquanta volte più dello zucchero.

La liquirizia, non a caso, proviene da una pianta erbacea perenne, la Glycyrrhiza glabra L., il cui nome significa letteralmente “radice dolce”.

Sono, infatti, le radici della pianta a contenere le proprietà e le caratteristiche che tutti conoscono.

È da queste che si ricava un estratto nero e denso, usato fin dall’antichità come vero e proprio medicinale, con effetti antinfiammatori, digestivi e depurativi.

Utilizzata in Asia già 5000 anni fa, in Abruzzo la radice di liquirizia arriva probabilmente in epoca romana. Le più antiche tracce storiche risalgono però al 1433, anno in cui ne viene documentata per la prima volta la lavorazione.

Nell’800 l’Abruzzo, grazie ai suoi terreni argillosi, si conferma come una delle regioni più attive per la produzione di quello che viene chiamato l’oro nero d’Abruzzo.

Se molteplici sono le proprietà della liquirizia, la caratteristica più sorprendente è senz’altro quella dissetante.

Si narra che gli Sciiti, alimentandosi quasi esclusivamente di formaggio e di liquirizia, riuscissero a camminare per ore nel deserto senza avvertire la sete.

Teofrasto, botanico e filosofo greco, la chiamava per questo “radice sciita”.

Tale proprietà deriva da un principio attivo, la glicirizzina, che favorisce la ritenzione di sodio e di acqua e riduce, quindi, la necessità di bere.

Proprio per questo motivo, in passato, alcuni eserciti integravano la razione alimentare dei soldati che combattevano in zone particolarmente siccitose, con la liquirizia.

Proprietà dissetanti, dolcificanti, digestive: dalla liquirizia al liquore, il passaggio sembra quasi una predestinazione.

 

TipologiaLiquore digestivo
IngredientiRadice di liquirizia, alcool, acqua, zucchero
GradazioneVol. 25,5%
Capacità bottiglie0,10 – 0,50, – 0,70 l.
ColoreNero

 

Curiosità


Si narra che il popolo nomade degli Sciiti, alimentandosi quasi esclusivamente di formaggio di latte di cavalla mescolato alla liquirizia, riuscisse a resistere alla sete per giorni durante le lunghe traversate del deserto.

Teofrasto, botanico e filosofo greco, la denominò per questo “radice sciita”.

La proprietà dissetante della liquirizia deriva da un principio attivo, la glicirizzina, che favorisce la ritenzione di sodio e di acqua e riduce, pertanto, la necessità di bere.

In passato, per tale ragione, alcuni eserciti che combattevano in zone particolarmente siccitose, integravano la razione alimentare dei soldati con la liquirizia.

 

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